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10 Marzo 2016

FACEBOOK, INSTAGRAM E SNAPCHAT VISTI CON GLI OCCHI DI UN 18ENNE

I social network per le nuove generazioni, che comprendono sia i giovanissimi (14-17 anni) che ragazzi già più maturi (18-20 anni), possono assumere diverse sfaccettature e concedono agli utenti di pubblicare foto o frasi su piattaforme diverse e più adatte al soggetto o al contenuto che vogliono condividere.

Fra la grande scelta presente attualmente sul mercato i Social più gettonati sono sicuramente tre: Facebook, Snapchat e Instagram.

- Facebook, conosciuto e diffuso ormai anche fra gli adulti, permette di condividere con gli amici pensieri, foto e video, che spaziano dall'intimità della persona, o dei relativi amici, a contenuti di interesse pubblico e volti all'informazione e/o alla sensibilizzazione di chi legge o guarda. Facebook permette anche la creazione di una "bacheca" che consiste nel profilo pubblico o privato di un utente dove egli può creare una pagina che descriva la sua persona o le sue attività preferite ed è quindi considerato come un mezzo per la diffusione delle proprie informazioni private o, per terzi, come un mezzo per conoscere meglio una persona appena incontrata.

- Instagram, seppur evoluto notevolmente dagli inizi, concede un numero di attività più ridotto che si basa sostanzialmente sulla pubblicazione di foto e, solo da poco, di condividere con amici e conoscenti foto e messaggi come in una chat. Esso è quindi più incentrato su ciò che l'utente fa o vede rispetto alla descrizione personale dello stesso.

- Snapchat, l'ultimo arrivato, è in grande crescita, anche se ha rifiutato offerte miliardarie da Google e Facebook. E' un social basato principalmente sui "selfie", diffuso principalmente fra i più giovani è popolare grazie alla grande vastità di effetti forniti (utilizzabili grazie ad un software per la scannerizzazione facciale). Questo social è caratterizzato dalla duranta momentanea delle foto, sia che siano pubblicate sulla proipria "storia" (24 ore) o che nelle chat con gli amici (pochi secondi, con possibilità di ri-visualizzare a pagamento), che per poterle conservare sono obbligati a "scrennarle" inviando così una notifica al propietario della foto in questione, che potrà quindi sapere quanti e quali suoi amici abbiano visualizzato o screenato ogni sua foto. Quest'ultimo social è utilizzato a puro scopo ricreativo dagli utenti, che pubblicano principalemte foto divertenti e/o imparazzanti di se stessi o di amici.

Il lato più interessante, per le aziende, e volendo più "fastidioso", per gli utenti, di questi Social è sicuramente la possibilità di inserirvi all'interno pubblicità, permettendo così sia alle grandi imprese di ampliare il proprio mercato che alle nuove di affermarsi su di esso, raggiungendo facilmente e rapidamente gli strati più giovani della società. Il problema principale di questa pubblicità sta nell'approccio dell'utente con la medesima, in particolare una pubblicità studiata in base agli interessi e alle pagine più visualizzate dall'utente genererà curiosità, mentre l'utilizzo di publicità comuni ad ogni perscona presente sul social e magari con mentalità non conformi al prodotto sponsorizzato comporterà irritazione e malcontento, portando l'utente a "skippare" anche le pubblicità che avrebbe potuto trovare utili.

Il "gioco" per questi social network è basato sul fatto di far trascorrere più tempo possibile sulla piattaforma alle persone per "ottonere" più dati e informazioni e gusti personali (profilazione) e per avere più possibilità di visionare e cliccare annunci pubblicitari (fatturato).

A cura di Alessandro Scannavini con la collaborazione di:
Alessandro Zocca
Dal 1999 sul Web

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